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Facciamo chiarezza sul Bail-in - ZKB | Credito Cooperativo del Carso

Facciamo chiarezza sul Bail-in - ZKB | Credito Cooperativo del Carso: L'unica Banca con sede in provincia di Trieste. banca, credito cooperativo, carso, ZKB, Trieste, Opicina, mutui, finanziamenti, internet banking, Aurisina, Sistiana, Basovizza, Dolina, Domio, Muggia, Sgonico, bancomat, conto corrente, carte, investimenti

Facciamo chiarezza sul Bail-in16 Dicembre 2015

Per fare un po' di chiarezza sul nuovo sistema di risoluzione delle crisi bancarie vi spieghiamo il Bail-in: dal 1° gennaio 2016 entra in vigore una nuova normativa europea perla gestione delle crisi bancarie, per evitare che gli effetti del dissesto si propaghino sui bilanci degli Stati e quindi su tutti i cittadini.

È però fondamentale capire che le banche non sono tutte uguali e che è importante prestare grande cura ai propri investimenti diversificandoli.

1. Cos’è il BAIL-IN?

Il bail-in (o “salvataggio interno”) è uno strumento di risoluzione che permette a Banca d’Italia di intervenire in caso di dissesto di un istituto bancario, garantendone la continuità operativa, al fine di salvaguardare l’interesse della collettività e indirettamente dell’intero sistema economico.

2. Perché nasce il BAIL-IN?

Nel recente passato abbiamo assistito in Europa a numerose crisi di istituti bancari (HypoAlpeAdria Bank in Austria, RBS in Gran Bretagna, ING in Olanda, Dexia in Belgio, etc.) risolte con l’intervento dello Stato a spese di tutti i contribuenti. La disciplina introdotta con la direttiva europea BRRD vuole rendere omogenee le normative nazionali, evitare l’acutizzarsi delle situazioni di difficoltà, coinvolgere direttamente gli azionisti e obbligazionisti degli istituti nella risoluzione delle crisi.

3. Come funziona?

In caso di crisi dell’istituto, prima dell’intervento di salvataggio pubblico, sono chiamati a intervenire con una possibile riduzione dei loro attivi i possessori di:

  1. azioni
  2. titoli subordinati
  3. obbligazioni, per la parte non garantita dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo
  4. depositi superiori a 100.000 € (in caso di cointestazioni, il limite si intende per ciascun depositante)

In questo modo chi ha scelto forme di investimento più rischiose sostiene le perdite prima degli altri, attraverso un meccanismo di salvataggio che segue la gerarchia sopra esposta.

Per questo motivo diventa fondamentale per ogni cliente capire la qualità della propria Banca e farsi seguire da un consulente per la diversificazione dei propri investimenti.

4. Da quando decorre?

La nuova normativa entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016.

5. Come sono tutelati Soci e clienti della Banca di Credito Cooperativo del Carso?

Oltre che sulla solidità della propria Banca, possono contare – unici nel panorama italiano – sul Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti fino ad un controvalore di 103.291 €: i sottoscrittori di obbligazioni della nostra Banca godono di questa ulteriore garanzia.

È comunque richiesto che il possesso delle obbligazioni sia ininterrotto per un periodo di almeno tre mesi e l’intervento dell’FGO è successivo all’eventuale applicazione del bail-in.

7. Quali indicatori ci aiutano a valutare la solidità di una banca?

Il cliente può valutare la solidità della Banca controllando un indicatore denominato CET 1 ratio, cioè il rapporto percentuale tra il patrimonio della banca e l’insieme delle attività (es. i prestiti) ponderate per il rischio. Più alto è questo valore percentuale, più la banca è solida. Al 31/12/2014 il CET1 ratio del sistema regionale delle BCC ammontava al 18,1%, quello del sistema bancario italiano ammontava invece al 11,8 %.

Nella pagina della sezione Normativa abbiamo pubblicato alcune ulteriori informazioni.

I dati atti a rilevare lo stato di salute non vengono in alcun caso diffusi. I dati possono essere diffusi in forza a provvedimenti, leggi o regolamenti o previo consenso dell’interessato per finalità specificate nel paragrafo "B. Finalità del trattamento dei dati personali".

3. Natura della raccolta e conseguenze di un eventuale mancato conferimento (Art. 13 comma 1, lett. d D.Lgs. 196/03)

Il conferimento dei propri dati personali da parte degli interessati è da ritenersi obbligatorio per le finalità di cui al paragrafo 1 e facoltativo per le finalità di cui al punto 1.A e 1.B. Il loro eventuale mancato conferimento potrebbe comportare la mancata prosecuzione del rapporto, del suo corretto svolgimento e degli eventuali adempimenti di legge, anche fiscali. I dati sono conservati presso

ZKB - Credito Cooperativo del Carso e, qualora fosse necessario, presso i soggetti indicati al punto 2.

4. Le modalità del trattamento (Art. 13 comma 1, lett. a D.Lgs. 196/03)

Il trattamento dei dati personali avviene all’interno delle sedi operative di ZKB - Credito Cooperativo del Carso oppure presso l'interessato stesso o, qualora fosse necessario, presso i soggetti indicati al punto 2., utilizzando sia supporti cartacei che informatici, per via sia telefonica che telematica, anche attraverso strumenti automatizzati atti a memorizzare, gestire e trasmettere i dati stessi, con l’osservanza di ogni misura cautelativa, che ne garantisca la sicurezza e la riservatezza secondo quanto previsto dall’Allegato B al D.Lgs. 196/03 "Disciplinare Tecnico in Materia di Misure Minime di Sicurezza".